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LA SITUAZIONE OGGI
Caro collega,
il nostro settore è sempre più difficile e competitivo:
se da una parte ci troviamo a fronteggiare l’agguerrita
concorrenza di una moltitudine piccole agenzie e grandi di
gruppi immobiliari sempre più organizzati e visibili
sul mercato, dall’altra siamo a rispondere alle complesse
esigenze dei nostri clienti che non si accontentano più
di un servizio approssimativo e ridotto all’essenziale,
ma pretendono maggiore cura, interesse, capacità e
organizzazione da chi li segue. Senza poi contare l’enorme
dispendio di tempo e di risorse per tenersi aggiornati ed
al passo con le moderne tecnologie operative che fanno ormai
inevitabilmente parte del nostro lavoro.
Spesso ci rendiamo conto che l’agenzia
per cui lavoriamo non è come volevamo che fosse: troppa
disattenzione dei titolari nei nostri riguardi con scarsi
riconoscimenti; un trattamento economico non commisurato ai
nostri risultati, che ci assorbe la maggior parte dei guadagni,
nonché, a volte, una azienda artigianalmente organizzata
che eroga pochi o inesistenti servizi con mezzi e strumenti
obsoleti e non più adatti a controbattere la grande
concorrenza, compresa la mancanza di formazione, cosa oggi
molto importante ed indispensabile per crescere.
Le alternative sono: lavorare per un grande
gruppo a condizioni subordinate con bassi incentivi economici
ed il conseguente annullamento di ogni personale desiderio
di crescita e d’indipendenza, oppure mettersi in proprio
sobbarcandoci per intero notevoli costi ed onerosi impegni,
quali un affitto, una segretaria con relativi contributi,
gli strumenti, i vari contratti per le utenze e per la pubblicità,
con in contropartita una serie di svantaggi tipici delle piccole
strutture, come bassa visibilità, scarsa presenza e
mediocre affermazione nel mercato locale.
Se poi fossimo già titolari di una
piccola agenzia le cose si complicano: le risorse che abbiamo
non bastano mai: tutto cambia velocemente e si lavora sempre
di più, ma la resa è solo quantitativa e non
qualitativa; le spese aumentano e i guadagni diminuiscono.
Ci sentiamo sempre più isolati, quei pochi collaboratori
che ci affiancano non riusciamo a seguirli e ci sfuggono di
mano perché attratti da altre realtà più
ammalianti e perfette; ancora più gravoso è
reclutarne altri e dedicare loro nuova grande parte di tempo
e risorse per formarli. Ci troviamo anche a svolgere le mansioni
più disparate che competono alla segretaria, alle telefoniste
e spesso al fattorino: se ci rimane spazio possiamo allora
finalmente acquisire immobili e venderli. L’aggravio
di costi e spese diventa opprimente e per risparmiare si può
assumere una segretaria più economica: il cellulare!
E potremmo aggiungere altro ancora.
La verità è che diventa sempre
più estenuante lavorare in quelle condizioni, perché
così fatica ed impegno aumentano, si sottrae tempo
da dedicare a noi e alla famiglia mentre accresce la sfiducia
nelle nostre capacità e nel lavoro che svolgiamo, a
volte al punto da portarci all’abbandono della nostra
attività.
Per ovviare a tutto questo esiste però
un altra soluzione: diventare un Consulente
Immobiliare con Brembanica.
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